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Diario di bordo III


I polacchi

I polacchi - Hipazia la Scuola

Dalla foto non si nota che tirano ancora 28/30 nodi di scirocco, perché siamo nel Marina ben riparato di Piskera. Ma questi Polacchi decidono di partire lo stesso.

Per non finire contro la banchina opposta, spinti dal forte vento, si fanno aiutare dal marinaio del Porto a trattenere la gomena sulla bitta di ormeggio finché la barca debba riuscire a girarsi verso l’uscita e prendere abbrivio a tutto motore. Ma appena la barca gli offre tutto il fianco il vento trova la massima spinta. Schivano la banchina di qualche metro. Ma i Polacchi vincono la battaglia col vento.

Sono in sette, tutti esperti, regatanti. La sera prima mi avevano invitato a bordo. Ho dovuto bere tre whiskey … prima di cena.

24 e 25 maggio

Storia di Nicole

(se mai riuscirò a scriverla)

 

Sabato 26 maggio

Sabato 26 maggio - Hipazia la Scuola

GIORNATA EVENTO


Vento 16-17 nodi


Sole


Andatura al piccolo lasco


Velocità 8,2 nodi


Foto in autoscatto


Comandante in navigazione  solitaria


Felicità assoluta

Yaghan

Yaghan - Hipazia la Scuola

Entrando nella baia dell’Isola di Smokvica (dall’aereo la foto-cartolina più famosa delle Incoronate), incontro un altro Hallberg-Rassy, bandiera svedese. Ci salutiamo e mi avvicino. Mi chiedono del nome della mia barca, Hipazia. Io di quello della loro, Yaghan. E’ un popolo nomade che vive fra la Terra del Fuoco e Capo Horn.

Poi ho visto che la barca ha un sito, interessante.

 

Una storia di giovani olandesi

(questa è imbarazzante e non la scrivo, o forse sì, vedremo)

 

 

Segue alla prossima pagina...

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